Castagna

Natura - Castagneto, foto 1 (ph. C. Tripicchio)
Natura - Castagneto, foto 1 (ph. C. Tripicchio)
  • Natura - Castagneto, foto 1 (ph. C. Tripicchio)
  • Natura - Castagneto, foto 2 (ph. C. Tripicchio)
  • Natura - Castagneto, foto 3 (ph. C. Tripicchio)
  • Natura - Castagneto, foto 4 (ph. C. Tripicchio)
  • Natura - Castagneto plurisecolare, Pantano della Canna (ph. Ag. Brusco)
  • Natura - Castagno monumentale del Rinacchio, 12m di circonferenza (ph. M. Gallo)

L'albero é caratteristico dei boschi di mezza montagna.

Il castagno (Castanea sativa) appartiene alla famiglia delle fagacee. E' una pianta molto antica; risale al Cenozoico ed è diffusa in una vasta area che va dall'Asia minore all'Europa meridionale, all'Algeria. L'Italia conta la maggiore superficie di castagneti in Europa, con circa 800.000 ettari.
In passato era una risorsa importantissima in tutte le sue parti: il legno grosso serviva per mobili, attrezzi e materiale da costruzione; i rametti e i legnetti più sottili per il riscaldamento della casa, della stufa e del forno (la porchetta tradizionale, per esempio, "pretende" la frasca di castagno); le foglie erano usate per il composto da concime e per la lettiera degli animali; il fiore è tutt'ora importantissimo per le api, capaci di donarci un miele molto aromatico, amarognolo e, dicono, persino afrodisiaco; i frutti per i più svariati usi di cucina. Infine dal legno e dai ricci si ricava il tannino indispensabile per conciare le pelli

  • Superficie agroforestale complessiva: 1.750 ha
  • Castagneti da frutto coltivati: 400 ha